Laboratori nelle Parrocchie in preparazione al Convegno Pastorale


Il Convegno Pastorale della nostra diocesi, diventa ogni anno, sempre più, una vera occasione di ascolto e confronto intorno a ciò che si vive nelle nostre Parrocchie. Accogliere, Accompagnare e Guarire sono i tre verbi che nel triennio 2016-2019 vogliono aiutarci a pensare e definire un’azione Pastorale che sia davvero l’incontro di ogni uomo con Cristo che Accoglie, Accompagna, Guarisce. Di qui l’invito del nostro Arcivescovo a cominciare da subito nelle nostre Parrocchie, con entusiasmo e passione, un “lavoro” di confronto e riflessione che possa convergere nel prossimo Convegno Pastorale di giugno.

Di seguito alcune delle riflessioni scaturite all'interno della nostra Parrocchia.


Laboratorio

 Accogliere: La misericordia pastorale

Fu invitato alle nozze anche Gesù…” Gv 2,2

RISPETTO AL VERBO «ACCOGLIERE» DELLE INDICAZIONI PASTORALI 2016-2019 QUALE ESPERIENZA SIGNIFICATIVA E’ STATA AVVIATA NELLA TUA COMUNITA’? Ma quali percorsi di vita coniugale offriamo agli sposi in cui permettiamo loro di fare esperienza della grazia? Gli sposi hanno gli strumenti per educare? E la comunità cristiana come sostiene i genitori affinché assumano degnamente questa responsabilità educativa? Siamo oggi in grado di proporre cammini personalizzati, itinerari di accompagnamento e di discernimento, caso per caso, in dialogo con la coscienza di ogni singola persona?


  • L’AMORIS LETITIA E’ STATA OGGETTO DI STUDIO ED APPROFONDIMENTO PRATICAMENTE IN TUTTI I GRUPPI E LE INIZIATIVE DELLA PARROCCHIA
  • PER I GENITORI SONO STATI PREVISTI INCONTRI AD HOC DI SOSTEGNO (VEDI APPROFONDIMENTO CON ADRIANA BARONE)
  • PERCORSO DI FORMAZIONE ED APPROFONDIMENTO DEGLI ADULTI (GRAZIE ANCHE ALLA PRESENZA DI ESPERTI E PROFESSIONISTI) - PUR NON ESSENDO MOMENTO DI  SOSTEGNO PSICOLOGICO - E’ STATO FORTEMENTE CARATTERIZZATO DALLA POSSIBILITA’ DI TROVARE OCCASIONI DI INTROSPEZIONE DEL SINGOLO, DEL DIALOGO IN GRUPPO E DI RIPROPOSTA DELLA RESPONSABILITA’ EDUCATIVA
  • GRUPPO DI ADULTI E’ NUMERICAMENTE CRESCIUTO, COINVOLGENDO ANCHE PERSONE E COPPIE, NON APPARTENENTI ALL’AZIONE CATTOLICA (CHE PROMUOVE IL PERCORSO DI APPROFONDIMENTO)
  • REALIZZATA ANCORA UN VOLTA QUEST’ANNO L’UNIONE CON IL GRUPPO DELLE COPPIE CHE SI PREPARA AL MATRIMONIO
  • L’IMPEGNO DEL GRUPPO GSSIMI DI ANIMAZIONE DELLA MESSA VESPERTINA (HANNO STUDIATO ED APPROFONDITO LA LITURGIA, HANNO IN MANIERA MOLTO RESPONSABILE ANIMATO LA MESSA VESPERTINA DELLA DOMENICA)
  • L’APPUNTAMENTO DEL “CAFFE’” DOMENICALE (DEFINITO IN CONSIGLIO PASTORALE) E’ UN SEGNO SIGNIFICATIVO PER VIVERE LA COMUNITA’ COME FAMIGLIA, SOPRATTUTTO PER CHI E’ STATO IMPEGNATO NELLA PREPARAZIONE (OGNI DOMENICA LA PREPARAZIONE DEI DOLCI E L’ACCOGLIENZA DELLE PERSONE E’ STATA CURATA A TURNO DA UN GRUPPO/ASSOCIAZIONE PARROCCHIALE)
  • IL TRIDUO DI PREPARAZIONE E LA FESTA PATRONALE E’ STATA UN’ULTERIORE BELLA OCCASIONE DI COMUNIONE E DI PARTECIPAZIONE DELL’INTERA PARROCCHIA
  • PER APPROFONDIRE LA SPIRITUALITA’ VEDI GLI APPUNTAMENTI SERALI DI PREGHIERA, LE ADORAZIONI DEL GIOVEDI’ DI QUARESIMA

  • Secondo le indicazioni diocesane, tutti i cammini formativi della parrocchia hanno trattato l’amoris laetitia, in particolare, nel percorso riservato agli adulti, nell’ambito di questi approfondimenti così come indicato da Papa Francesco abbiamo esaminato con esperti, le dinamiche dell’amore sponsale e l’accoglienza della vita.
  • Il gruppo degli adulti ha accolto ed accompagnato il gruppo delle coppie che si preparavano al sacramento del matrimonio, come particolare attenzione verso le nuove coppie cristiane che si stavano formando.
  • Questa iniziativa, unitamente agli incontri ed alle iniziative mirate al coinvolgimento delle famiglie dei bambini dell’acr/catechismo sono state più degli altri anni spinte dalle parole del Papa nell’A.L.
  • Questa accoglienza ed attenzione verso di loro speriamo abbia rappresentato per gli sposi un esempio di accoglienza e un riferimento per farsi forza e condividere la scelta, oggi anacronistica, di creare una famiglia cristiana.

Laboratorio

Accompagnare: La maturazione di percorsi di sinodalità vera nelle parrocchie e nella diocesi

“Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Gv 2,5

RISPETTO AL VERBO «ACCOMPAGNARE» DELLE INDICAZIONI PASTORALI 2016-2019 QUALE ESPERIENZA SIGNIFICATIVA E’ STATA AVVIATA NELLA TUA COMUNITA’? Quale clima si respira nelle nostre parrocchie di fronte ai problemi pastorali? C’è un atteggiamento di rassegnata e pessimistica rigidità? Oppure, vi è lo sforzo di comprendere, valutare e prospettare? La comunità come vive gli stimoli pastorali che provengono dalla diocesi? Qual è l’anello debole nello sviluppo di una mentalità di corresponsabilità e di comunione? Il Consiglio pastorale è pensato secondo una visione di mera rappresentatività oppure è strutturato secondo una visione aperta, inclusiva e leggera? Cosa occorre decentralizzare sul piano missionario? Cioè, chi riteniamo lontani e/o vicini nell’azione missionaria? Accolgo il mio parroco anche come persona oltre che come ministro di Dio? Cerco di aiutarlo nel suo cammino umano e di servizio? Accolgo con cuore sincero i miei parrocchiani come persone degne di aiuto anche a livello umano-concreto oltre che come "pecorelle da curare"? Permetto ai miei parrocchiani di percepire e accogliere i miei pregi e i miei difetti?


  • VI È LO SFORZO DI COMPRENDERE, VALUTARE E PROSPETTARE, ANCHE SE FORSE TROPPO SPESSO CI SI FERMA SOLO ALLA FASE DELL’ANALISI, OCCORRE CERTAMENTE RISCHIARE DI PIU’ ANCHE SOLTANTO FACENDO PIU’ SPESSO INIZIATIVE ED ATTIVITA’ SUL TERRITORIO PIUTTOSTO CHE IN CHIESA
  • CREDO CHE IN GENERALE LA COMUNITA’ SIA PRESENTE A LIVELLO DIOCESANO; I GIOVANI ED I GIOVANISSIMI HANNO PARTECIPATO AD ESEMPIO A QUALCHE INCONTRO PENSATO DA ORGANISMI DIOCESANI SULL’AFFETTIVITA’
  • IN UN’OTTICA MISSIONARIA TUTTI GLI SFORZI CHE SI STANNO FACENDO IN PARROCCHIA SONO RIVOLTI ALLA FAMIGLIA CHE NEI FATTI E’ DIVENTATA IL FULCRO DEL NOSTRO INTERVENTO E L’OGGETTO/DESTINATARIO, AI DIVERSI LIVELLI, DI FORMAZIONE, INIZIATIVE, ATTIVITA’
  • SI STA COMPIENDO LO SFROZO DI COINVOLGERE NELLE ATTIVITA’ ED INIZIATIVE PROMOSSE DALLA PARROCCHIA ANCHE PERSONE CHE SONO PIU’ DISTANTI (VEDI ELISABETTA DE ROSA PER IL PROGETTO…..) E DI ALLARGARE UN POCO IL GRUPPO AI “SOLITI”

  • L’atteggiamento che si respira è di un crescente interesse verso le dinamiche parrocchiali e pastorali, ma purtroppo non sempre corrisponde ad un crescente senso di responsabilità ed ad un crescente voglia di donare il proprio tempo.
  • Gli sforzi che personalmente faccio verso il mio prossimo, che sia appartenente al clero che al laicato sono centro della mia vocazione cristiana che mira a vedere Gesù in tutti. A volte lo scoraggiamento o la stanchezza, dettate dal difficile momento storico in noi credenti siamo, si fa pesante e questo fa sì che prevalgano i difetti e ci si dimentichi di amare.
  • Altre volte pesa non vedere, soprattutto da persone interne alle dinamiche parrocchiali, piena collaborazione ma addirittura reticenza e latitanza. Così in quei momenti tornano in mente le parole “li riconoscerete perché si amano tra loro”, dispiacendosi di vivere l’esperienza contraria.


Laboratorio

Guarire: Le ripercussioni sociali e comunitarie del Primo Annuncio

Egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui”. Gv 2,11

RISPETTO AL VERBO «GUARIRE» DELLE INDICAZIONI PASTORALI 2016-2019 QUALE ESPERIENZA SIGNIFICATIVA E’ STATA AVVIATA NELLA TUA COMUNITA’? Come possiamo concretizzare il contenuto sociale del primo annuncio nella nostra azione pastorale? Come una famiglia, nel suo vissuto quotidiano è testimone del primo annuncio? Cosa vuol dire prendersi cura per la comunità parrocchiale, le famiglie e le realtà associative presenti in parrocchia?  Cosa viene fatto per educare i giovani e le famiglie alla sobrietà nei consumi e nell’attenzione al creato? Nelle situazioni di crisi del lavoro si è pensato a percorsi di accompagnamento ed allo sviluppo di realtà che abbiano una attenzione all’economia della gratuità?  Cosa propone il proprio piano pastorale come gesti concreti del prendersi cura? 


  • CONCRETAMENTE PENSO ALL’IMPEGNO DELLA QUARESIMA DI RACCOLTA DI BENI DI PRIMA NECESSITA’ PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’, UN DI PIU’ RISPETTO ALLA SOLITA DISTRIBUZIONE DELLA CARITAS ED UN’OPERA DI SENSIBILIZZAZIONE DI TUTTI I PARROCCHIANI
  • CREDO PURE CHE SI POSSAMO CONSIDERARE SIA AZIONI MISSIONARIE CHE PASTORALI I DIVERSI LABORATORI CHE OPERANO IN PARROCCHIA (VEDI IL DOPOSCUOLA - SOSTEGNO A FAMIGLIE E RAGAZZI IN DIFFICOLTA’; IL DISEGNO - OCCASIONE DI COINVOLGIMENTO PER CHI NON PARTECIPA ATTIVAMENTE ALLA VITA PARROCCHIALE, IL CANTO – OCCASIONE QUEST’ANNO PER METTERE INSIEME MADRI E FIGLI IN UN IMPEGNO PASTORALE; CHITARRA – OCCASIONE DI AGGANCIO DI GIOVANI E GIOVANISSIMI SPESSO DISTANTI DALLA PARROCCHIA)

  • Nonostante le difficoltà già prima indicate, vengono profusi molti sforzi per portare a tutti la buona novella, dai gesti concreti di aiuto della caritas parrocchiale al doposcuola per i ragazzi delle famiglie più difficili o al continuo invito (non sempre accolto) a partecipare a tutte le iniziative formative e non.