Giornalino parrocchiale a cura del gruppo giovanissimi di Azione Cattolica - n.2 del 5/4/20

QUESTA CASA NON È UN ALBERGO… MA SEMBRA PROPRIO UNA PRIGIONE

La scuola è stata interrotta da un mese a causa del Covid-19, un virus potenzialmente letale. Siamo chiusi in casa senza una valvola di sfogo, come lo sport, siamo con i nostri genitori tutto il tempo e non possiamo parlare dal vivo e abbracciare i nostri amici. Ci sentiamo in prigione e questa nostra situazione ci ha ricordato l’esperienza dell’incontro con alcuni detenuti vissuta qualche tempo fa ad Eboli.
Non abbiamo potuto fare a meno di trovare analogie e differenze con la loro vita rispetto alla nostra in questo momento.

Ad entrambi mancano amici e famiglia. Nella nostra situazione risulta tutto amplificato perché non possiamo avere nemmeno un contatto fisico con persone che non appartengono al nostro nucleo familiare.

I detenuti che abbiamo incontrato, anche se molto pentiti, stavano scontando una pena per un errore commesso. Noi non abbiamo nessuna colpa da scontare e rimaniamo nelle nostre case per proteggerci dal virus e quindi per essere al sicuro.
Ci siamo resi conto che rimanendo isolati anche tutto quello che odiavamo prima, adesso ci manca… ad esempio vorremmo tanto tornare a scuola, cosa che i detenuti ci hanno ripetuto più volte.

Molti dei detenuti si trovavano in carcere già da molto tempo e quindi, in un certo senso, erano abituati a stare chiusi in un edificio, noi non eravamo per niente abituati a rimanere in casa, mentre eravamo liberi di uscire.

A causa del virus, abbiamo dovuto rinunciare a molte attività che riempivano le nostre giornate o ad esperienze che ci avrebbero formato come persone. Gare, esami, concerti, avrebbero migliorato la nostra capacità di interagire con il mondo, cosa che in casa non possiamo coltivare.

L’ultima differenza che abbiamo trovato tra noi e i detenuti è la vicinanza dei nostri genitori. Stando a casa, stiamo vivendo a stretto contatto con loro, al contrario delle persone in carcere che non possono neanche avere l’affetto dei loro parenti quando ne sentono il bisogno.

Se ci fermiamo a ragionare potremmo dire che nella nostra sfortuna siamo fortunati.
Quando sarà tutto finito, per noi sarà solo un brutto ricordo mentre i detenuti avranno conseguenze fuori dal carcere, come la difficoltà di trovare un lavoro.


PENSO CHE IL BELLO STA NEL VIVERE IL PRESENTE (NONOSTANTE LA QUARANTENA)

In questo periodo di quarantena siamo tutti costretti a stare a casa il più possibile anche se non siamo abituati ad abbandonare la nostra solita routine: ad alcuni manca la scuola o il lavoro, ad altri lo sport o semplicemente uscire a prendere una boccata d’aria.

In questi ultimi giorni stiamo scoprendo che la quarantena non è brutta come pensiamo ma ha anche lati positivi, ad esempio molti di noi stanno imparando a cucinare sperimentando nuove ricette.

Stiamo dormendo di più ed essendo più attivi diamo un maggiore aiuto in casa e riusciamo a concentrarci meglio nello studio. Stiamo scoprendo che anche le cose che prima non ci piaceva fare sono molto importanti e ne sentiamo la mancanza, come la scuola, perché anche se seguiamo le lezioni online non è la stessa cosa di come sarebbe stando in classe. Fortunatamente abbiamo capito che i professori in realtà sono molto di più rispetto a ciò che pensavamo, abbiamo capito quanto tengano a noi, e abbiamo capito che, in fondo, anche loro hanno un cuore. Durante questo periodo siamo tutti più rilassati, riusciamo ad evitare i litigi, e ci divertiamo insieme alla nostra famiglia. Avendo più tempo per riflettere diamo più importanza alle piccole cose a livello personale, riavvicinandoci alle vecchie passioni come la musica e il disegno, e alle cose che ci circondano.

Ci soffermiamo ad osservare il panorama, scoprendo che dall’inizio di questa quarantena il mondo è un posto più tranquillo e pulito, dato che quasi tutti i motivi di inquinamento sono al momento fermi.

Probabilmente questo periodo segnerà la vita di tutti noi e sicuramene ci insegnerà l’importanza dello stare insieme.


IL GLOSSARIO DI QUESTA ESPERIENZA  

VIRUS: elemento invisibile che non ci permette di stare a contatto tra di noi e ci mette in difficoltà perché proprio la relazione umana ci permette di essere uniti e quindi vivi.

LIBERTÀ: non stiamo vivendo in libertà. Siamo rinchiusi in noi stessi oltre che nelle mura di casa, infatti per noi la libertà non è solo un fatto fisico, ma anche mentale...quindi donare agli altri ciò che siamo realmente.

PROVA: cimentarsi in qualcosa. Anche questo periodo è una prova difficile da vivere perché non possiamo rivedere gli amici.

SOLITUDINE: quando, stando da solo, ti senti solo anche nel cuore, per esempio vedere video sul letto perdendo tempo.

RIFLESSIONE: pensare intensamente a ciò che è importante e che adesso non abbiamo non per colpa nostra.

SPORT: è una delle cose che in questo momento ci mancano di più, essendo parte di noi e che ci piace. Senza sport, le giornate sono vuote e questo vuoto ci far star male.

RESPONSABILITÀ: da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Come per esempio autocontrollo, dare una mano in casa, non uscire così da non far del male agli altri.

FAMIGLIA: abbiamo riscoperto la forza del legame con la nostra famiglia, che a volte può sembrare scontato ma che oggi ha un valore importante. Pranzare insieme, parlare di più con i genitori, imparare a cucinare, vedere quanti sacrifici fanno i nostri genitori gratuitamente, ci sta facendo sicuramente crescere.

PREGHIERA: non potendo agire in prima persona durante questa emergenza, per esempio andare a lavorare negli ospedali, ci affidiamo a Cristo per sperare che tutto questo possa finire presto.

AMICIZIA: molto importante perché tramite l’opportunità di confrontarci, miglioriamo e diventiamo adulti.

FELICITÀ: sentimento non legato al luogo o alle persone, ma alla condizione che si cerca di vivere quotidianamente nella famiglia.


Questo è il riassunto di come stiamo vivendo questo momento. Siamo certi che, sebbene estremamente noioso e difficile da affrontare, sarà un momento che ci cambierà e ci farà crescere. Quella di quest’anno, sarà una Pasqua speciale che non dimenticheremo.

Sta a noi scegliere con quale atteggiamento viverla, noi optiamo per la gioia e lo spirito di condivisione e vi auguriamo… 

BUONA DOMENICA DELLE PALME

E

BUONA PASQUA!!!