Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno

“Il deserto fiorirà”

Alcune coordinate per meditare, condividere, discernere e scegliere i passi di un rinnovato percorso pastorale per la nostra Arcidiocesi


Utilizziamo questo tempo che presenta ancora le ferite drammatiche dell’emergenza sanitaria che ha coinvolto l’intero pianeta e ha sconvolto le nostre vite per meditare, condividere, discernere e scegliere i passi di un rinnovato percorso pastorale per la nostra Arcidiocesi.

Certamente l’esperienza della pandemia ha messo in luce le nostre fragilità. Ci ha spiazzati e stravolti i programmi! Ci siamo resi conto che i programmi pastorali strutturati e precisi saltano e non possono essere la soluzione di ogni cosa. Il Signore ci ha portato nel deserto per farci pensare, riflettere e ascoltare la sua Voce. Conviene forse che non facciamo troppi progetti che poi la Provvidenza fa saltare, ma che come ci indica la Via del Vangelo, puntiamo a mete condivise verso cui camminare insieme, con la consapevolezza che chi costruisce è lo Spirito Santo, il cui Soffio vitale non manca mai alla sua Chiesa. Affidiamoci allora a Lui e alle sue ispirazioni. riprendiamo insieme un cammino di evangelizzazione concreto e periodicamente verificabile.

Di fronte a questi grandi cambiamenti vi è spesso la tendenza a coltivare gli spazi forse più rassicuranti, ma stretti, della quotidianità: pressati come siamo dalle richieste e dalle domande dei fedeli perdiamo di vista l’orizzonte e l’invito che Gesù fa spesso ai suoi discepoli: “Prendiamo il largo” (cfr. Lc 5,1-11). Ma questo non toglie che un’analisi più approfondita del segno dello Spirito nel nostro tempo ci possa permettere di rispondere con maggiore incisività ai drammi di ogni giorno lasciandoci convincere che il tutto è più importante della parte (EG 234-237) e che il tempo è superiore allo spazio (EG 222-225).

Come sempre ci lasciamo illuminare e guidare dalla Parola di Dio che ti invito a condividere e pregare sia individualmente sia nella tua comunità parrocchiale e foraniale, qualora esista un gruppo o un consiglio di operatori pastorali, per far sì che riprendiamo a vivere la bellezza e l’importanza delle relazioni messe a dura prova in questi mesi: non possiamo nasconderci che l’isolamento è stata la prova più dura da affrontare e che ha fatto emergere ancora di più paure, sfiducia nel futuro, sensazione di impotenza e fallimento. Sensazioni che hanno avuto una loro icona mediatica nella drammatica scena di papa Francesco solo in preghiera davanti al crocifisso sul sagrato di piazza san Pietro.

Si profila un periodo estivo “anomalo” di solito attraversato da tante attività per i giovani, per la pietà popolare e per quella dimensione di riposo che è tipica della stagione. Non fermiamoci! Facciamo diventare questo tempo “sospeso” come occasione per ascoltare lo Spirito che ha continuato e continua a soffiare nelle vele della Chiesa e a parlare al cuore di ogni credente.

Nel frattempo, la Chiesa ci fa dono di due “strumenti” molto importanti che si tradurranno nella concretezza del vissuto ecclesiale della nostra fede: Il nuovo Messale Romano e il Direttorio della Catechesi. Cercheremo di fare tesoro di questi contributi per una valutazione che non si fermi al dato “tecnico”, ma agli interrogativi pastorali che pongono.

Di seguito vi presentiamo alcune linee-guida – frutto del lavoro programmatico svolto in questi anni – che ci possono aiutare a percorrere insieme il cammino di un rinnovato percorso sinodale dove questo tempo di emergenza, non solo sanitaria, non sia percepito come un evento “straordinario”, ma come segmento di quella processualità della vita pastorale della Chiesa dove trovano cittadinanza non solo gli aspetti “ordinari”, ma anche le ferite e gli stalli che si incontrano nel cammino.

 

1.     Quale spirito? ripresa o nuovo inizio? Ne l’una ne l’altro, ma l’eterna novità del Vangelo. Illuminati e guidati dalla Parola di Dio.

 

Cristo è il Vangelo eterno (Ap. 14,6) […] Egli sempre può con la sua novità, rinnovare la nostra vita e la nostra comunità, e anche se attraversa epoche oscure e debolezze ecclesiali, la proposta cristiana non invecchia mai. Ogni volta che cerchiamo di tornare alla fonte e recuperare la freschezza originale del Vangelo spuntano nuove strade, metodi creativi, altre forme di espressione, segni più eloquenti, parole cariche di rinnovato significato per il mondo attuale. (EG n. 11)

 

L’icona del cammino del popolo nel deserto descritto da Dt 8, in cui fa l’esperienza del limite e della fatica (quarant’anni nel deserto), della Provvidenza e fedeltà di Dio (la manna) e della prospettiva della Terra Promessa ci aprono, come popolo santo fedele di Dio, alla fedeltà del Signore che nel Mistero Pasquale (Terra Promessa e vita nuova!) ci dona le energie per in cammino nella nostra storia attuale.

 

Ricentrando sull’uomo e la persona via della Chiesa per l’annuncio del Vangelo, come ci indica in modo sempre valido Gaudium et Spes (n. 10). La pandemia ci ha offerto un’occasione per ripensare realmente un “nuovo umanesimo” (come auspicato dalla Chiesa italiana!) o restiamo impantanati nelle pastoie delle contraddizioni del materialismo e dell’edonismo contemporaneo?

 

2.     quale stile?  Realmente sinodale! Con parresia: fiducia, franchezza e coraggio.

 

camminare insieme è la via costitutiva della Chiesa; la cifra che ci permette di interpretare la realtà con gli occhi e il cuore di Dio, la condizione per seguire il Signore Gesù ed essere servi della vita in questo tempo ferito. Respiro e passo sinodale rivelano ciò che siamo e il dinamismo di comunione che anima le nostre decisioni. Solo in questo orizzonte possiamo rinnovare davvero la nostra pastorale e adeguarla alla missione della Chiesa nel mondo di oggi” (Papa Francesco)[1].

 

 

3.     Con quale metodologia? Cogliendo le limitazioni e restrizioni, che ancora proseguiranno per chissà quanto, come opportunità per mettere in campo la fantasia dello Spirito e la creatività.

 

a)     Ricentrando sul ruolo e la corresponsabilità dei “discepoli missionari”, sacerdoti, diaconi, religiosi e laici, evangelizzatori per costituzione battesimale.

b)     Traducendo la sinodalità a partire dai vari organismi di partecipazione ecclesiale e la pastorale unitaria e integrata in cui anche la Curia viene coinvolta in primis.

c)     Individuando nuove modalità per superare le limitazioni e mettere in campo nuove energie nei vari settori della pastorale e nelle fasce di età delle persone (bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani).

d)     Recuperando i passi compiuti e le idee maturate negli orientamenti pastorali della Diocesi dall’uscita di Evangelii Gaudium e del magistero seguente (Primo Annuncio, Pastorale Battesimale, Progetto Catechistico ecc).

e)     Valorizzando lo stile laboratoriale missionario già sperimentato e le risorse di persone e potenzialità che la Diocesi ha in abbondanza.

f)       Liturgia, catechesi, chiesa domestica, campo del lavoro, attenzione agli ultimi e più fragili, scuola e università ecc sono molteplici i campi che aspettano da noi un nuovo slancio e una nuova prospettiva di cambiamento vitale. In tutti essi siamo chiamati a essere presenti con uno stile nuovo missionario e capace di portare speranza, perché dopo questa esperienza di paura, di sofferenza, di limite e di morte, il deserto possa rifiorire con l’aiuto del Signore Gesù, risorto e vivo in mezzo a noi e con la nostra risposta fedele al suo amore che ci invia presso il suo popolo.

 

Vieni, o Spirito Santo, dentro di me,

nel mio cuore e nella mia intelligenza.

 

Donami la Tua intelligenza

perché io possa conoscere il Padre

nel meditare la Parola del Vangelo.

 

Donami il Tuo ardore

perché anche quest’oggi,

esortato dalla Tua Parola,

Ti cerchi nei fatti e persone che ho incontrato.

 

Donami la Tua sapienza

perché io sappia rivivere e giudicare,

alla luce della Parola,

quello che oggi ho vissuto.

 

Donami la perseveranza

perché io con pazienza penetri

Il messaggio di Dio nel Vangelo.

 

Donami la Tua fiducia

perché sappia di essere, fin da ora,

in comunione misteriosa con Dio

in attesa di immergermi in Lui

nella vita eterna, dove la Sua Parola

sarà finalmente svelata e pienamente realizzata.


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(1)Deuteronomio capitolo 8

(3)Questionario (da compilare on line)

(4)Schema Pastorale