La Sindone salernitana – presentazione, preghiera e cenni storici

Carissimi,
l’ostensione della Sindone Salernitana, in quest’anno giubilare che ci invita a rinvigorire, testimoniare e contagiare la Speranza, vuol essere un’occasione di riflessione e di conoscenza del sacro telo, nel quale Giuseppe D’Arimatea avvolse il Corpo di Cristo, che Pietro e Giovanni trovarono vuoto e piegato, a motivo della risurrezione di Gesù. Per quelli che credono, fermarsi a contemplare questo telo è “toccare con mano” quanto i Vangeli ci raccontano. Per chi non è credente, guardare la Sindone mossi dalla curiosità e dal desiderio di conoscere, è una possibilità per interrogarsi: chi è Cristo per me? Noi guardando il sacro telo, che ha avvolto il corpo del Cristo, vogliamo scorgere le sofferenze, le amarezze e le prove che segnano i volti e la vita di tante persone, vicine o lontane da noi, che stanno portando la loro croce e si affidano a Lui, il solo che può dare un senso al soffrire umano e che, con la sua risurrezione, ci insegna che esse non hanno l’ultima parola nella nostra vita.

Preghiera davanti alla Sindone
Signore Gesù, noi ti rendiamo grazie perché hai preso su di te i dolori di ogni tempo e di ogni uomo. Il tuo volto, le tue mani e i tuoi piedi, il tuo costato e tutto il tuo corpo sono per noi fonte di speranza, perché l’Amore è penetrato nel buio estremo del male e del dolore. Donaci la luce della fede, donaci la forza dell’amore, concedici di ascoltare la tua voce che ci chiama a
testimoniare nel mondo la vittoria sul peccato e sulla morte. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen