Priore Curato

La Parrocchia della SS. Annunziata di Salerno non è soltanto una delle più importanti chiese delle città, seconda forse solo al Duomo, per storia ed emergenze artistiche, ma un “luogo” di ricordi, di vita sociale e religiosa. Il carattere particolare della Parrocchia era ed è sottolineato dal suo titolo di Chiesa ricettizia curata, ovvero di chiesa eretta in ente morale sotto il patronato del Comune, originariamente “curata” da un collegio di sacerdoti, con a capo il “Priore”.

Nel 1853, il 25 febbraio, con decreto dell’arcivescovo Salerno mons. Marino Paglia, la parrocchia di Santa Trofimena (chiesa nel rione Fornelle, anno 900 circa), viene trasferita nella chiesa ricettizia della SS. Annunziata (cui si fa menzione certa nel 1404); da lì nacque il titolo di priore-curato: priore dell’Annunziata, curato di Santa Trofimena.

Per questi motivi storici, per diversi anni, il Comune di Salerno ha esercitato il diritto di patronato sulla chiesa e sulla parrocchia, per cui la nomina del priore-curato doveva avere l’approvazione da parte dell’amministrazione comunale. Oltre a questo, le condizioni per essere eletto priore-curato erano le seguenti: nativo di Salerno o “partecipante” della ricettizia.

Il Collegio è da tempo scomparso, ma resta il Priore, da nominarsi (salvo deroghe) fra i sacerdoti salernitani, così come resta il Patronato Comunale. L’intera zona occidentale della città viveva attorno al Campanile sanfeliciano; parroci, anzi “Priori” della tempra di Don Aniello Vicinanza e Don Carmine de Girolamo, esercitavano il loro ministero pastorale in maniera esemplare, nell’ordinarietà, come nei più tragici eventi. È storia che Don Aniello si consegnò ai Tedeschi in ritirata come ostaggio al posto di parrocchiani catturati; è altrettanto storico il ruolo di Don Carmine nell’alluvione del 1954.

Altrettanto conosciuti sono i meriti pastorali e culturali di Don Vincenzo Pagliara, che a settembre 2008 ha posto termine al suo mandato. Nella sua precedente Parrocchia di S. Maria delle Grazie, egli realizzò la famosa Sala Scacco-Vaccaro; presso l’Annunziata si è trovato a combattere una “guerra illustre contro il tempo”. Il contesto sociale, infatti, non era più quello; il territorio parrocchiale si era impoverito di abitanti o per lo meno di abitanti stabili ed attenti; si diradò il folto gruppo di giovani, che frequentavano la parrocchia, distratti da tanti obiettivi. Lo stesso edificio parrocchiale mostrava gravi segni di degrado ed è stato addirittura colpito da un pernicioso incendio nel 2008.

L’attuale Priore, Mons. Claudio Raimondo (già Rettore del Seminario Metropolitano) ha degnamente raccolto il testimone di tanti illustri predecessori, vivendo all’inizio del suo mandato la difficile fase del trasferimento presso la Chiesa di Sant’Anna, per il restauro della chiesa dell’Annunziata, riaperta nel 2014. Oggi, con grande dedizione ed attenzione, soprattutto nei confronti degli “ultimi”, guida la parrocchia coadiuvato da don Lorenzo Gallo, vicario Parrocchiale.

Serie dei Priori-Curati

  • I Sac. Salvatore Cantarella. Ultimo parroco di Santa Trofimena. Dal 25/02/1853 al 29/01/1859.
  • II Sac. Mariano Bottiglieri. 25/02/1853 – 19/03/1861
  • III Sac. Camillo Sorgente. 29/01/1859 – 19/05/1874
  • IV Sac. Giovanni Giordano. 20/05/1874 – 25/02/1896
  • V Sac. Emmanuele Murino. Eletto Priore Curato il 20/12/1896, ma costretto a dimettersi il 01/01/1900 in seguito ad un ricorso, non essendo nato a Salerno.
  • VI Sac. Remigio Lorito. 11/11/1901 – 01/04/1908
  • VII Sac. Alfonso Amaturo. 29/04/1908 – 28/05/1911
  • VIII Sac. Luigi Fanchiotti. 01/03/1912/ – 01/01/1933
  • IX Sac. Aniello Vicinanza 07/06/1933 – 16/01/1954.
    • Vice Parroco Sac. Vincenzo D’Alitto (1953)
  • X Sac. Carmine De Girolamo 17/01/1954 – 31/03/1982.
    • Vice Parroci: Sac Michele di Sabato (1959-1982), Sac. Vincenzo D’Alitto (1954-1959)
  • XI Sac. Vincenzo Pagliara. 01/04/1982 – 31/08/2008
    • Vice Parroco: Sac Michele di Sabato (1982-1989), Sac. Antonio Manganella (2004 – 2008)
  • X Sac. Claudio Raimondo 01/09/2008.
    • Vice Parroci: Don Lorenzo Gallo (dal 28/08/2021). In precedenza: Sac. Umberto D’Incecco (2019 –2021)